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Rifugio Andolla (2061 mt.) Rifugio Andolla

La storia del rifugio Andolla nasce negli anni della costruzione del bacino idroelettrico dell'Alpe Cavalli.
La Edison, ditta costruttrice assorbita intorno agli anni '60 dall'Enel, edificò una baita agli alpeggi di Andolla per adibirla a luogo di vacanza per i propri dipendenti. La costruzione fu inaugurata il 19 luglio del 1925, alla presenza del Dr. Giovanni Rondolini fondatore nel 1922 della sezione Villadossolese dell'UOEI.
Nel 1938 l'Edison la dona alla SEO-CAI di Domodossola con possibilità di utilizzo da parte del gruppo escursionistico di Villadossola.
L'8 giugno 1945 si costituisce la sezione CAI di Villadossola. Il 25 aprile del 1948 il comune di Antrona dona il terreno dove sorge il Rifugio e il 4 luglio dello stesso anno la SEO di Domo cede ciò che resta della costruzione alla sezione CAI di Villadossola.
La possibilità di avere un punto di riferimento per le ascensioni nel massiccio dell'Andolla invogliò la trasformazione della vecchia baita in un rifugio che assunse il nome di "rifugio Andolla" e venne inaugurato il 5 luglio 1953.
Negli anni seguenti vennero apportate all'edificio tutte le migliorie necessarie per renderlo accogliente.
Nel 1970 si inaugurò la teleferica Cheggio-Andolla. Nel 1967 venne messa in funzione una piccola centralina idroelettrica.
Nel 1971 la forestale, gli apicoltori di Antrona e la sezione CAI di Villadossola costituirono il consorzio "Alpi di Andolla" e due anni dopo venne inaugurato lo stallone, che solo dal 1980 viene utilizzato dagli alpigiani.
1114 settembre 1986 venne inaugurato il "nuovo Rifugio Andolla" con la presenza di circa 1500 persone. Nel 1993 la vecchia centralina idroelettrica è stata sostituita con un'altra di potenza superiore per far fronte alle esigenze del nuovo rifugio (vedere: Frangioni G., Andolla storia di un Rifugio, ed. C.A.I. sez. di Villadossola, 1993).

Accesso

Da Cheggio si attraversa la diga a sinistra, poi si prosegue sulla sponda occidentale del Lago Alpe dei Cavalli.
Si valica il ponte del Gabbio sul torrente Loranco, si segue in piano la riva sinistra orografica del torrente.
Si passa l'Alpe Piana Ronchelli 1578 m e si sale raggiungendo un bivio a quota 1715 m, dove si devia a destra su ripido sentiero che porta ad una terrazza erbosa dove si vede il rifugio.
Si prosegue a sinistra sul sentiero e dopo un lungo traverso tra i blocchi si arriva sul poggio dove è situato il rifugio.

Traversate

Al bivacco Camposecco 2350 m per le Coronette dì Camposecco; ore 4.30. Fa parte dell'Alta Via delle Alpi Ossolane. Percorso vario, segnalato. Sentieri, tracce, nevai, pietraie, canalino verticale roccioso in parte attrezzato. Difficoltà: EE con passaggi di I.
Alla Almageller Hütte per i passi d'Andolla e di Zwischbergen (EE;ore 5.30). Percorso lungo e complesso d'alta montagna, solo in parte su sentieri, altrimenti a carattere alpinistico su blocchi, pietraie, rocce, ghiacciaio crepacciato, morene e nevai.
A Gondo (CH) per il Passo d'Andolla; ore 2.30. Sentiero e tracce discontinue, segnalate.
A S. Bernardo (Valle di Bognanco) per il Passo della Preja; ore 7. Fa parte dell'Alta Via delle Alpi Ossolane. Lunga traversata panoramica su sentieri segnalati. Nel primo tratto verso il Passo della Preja si passa su rocce facili ma esposte e malsicure. EE.

Ascensioni

Pizzo Andolla, Weissmies Mittelruck, Pizzo Bottarello, Cornette di Camposecco, Cima Pozzuoli







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